L'UPT assicura ampi risparmi ai produttori che si avvalgono di questa tecnica.
L'attuale modalità di utilizzare tale tecnica consiste nel fissare un materiale permeabile e poroso funzionante come superficie di bloccaggio (il pannello martire).

Il componente sottoposto a nesting deve essere posto in questa superficie di bloccaggio.

Naturalmente la punta degli utensili può fresare il pannello martire, rovinandolo leggermente.
Questi passaggi di fresatura possono essere ripetuti più di una volta, fino a che il pannello martire è rovinato dai numerosi passaggi al punto che la superficie non è liscia a sufficienza per garantire un bloccaggio sicuro.

Con l'UPT questa procedura non è più necessaria: il sistema è composto da una serie di capsule, l'una vicina all'altra, tanto da formare una superficie di bloccaggio continua e costituita da capsule.

Per il corretto posizionamento dei pezzi ci sono anche tre serie di riferimenti a scomparsa in ogni angolo basso-sinistro di ogni banco, come nel caso del PQT.

In questo modo il NAM è gestito ottimamente dall'UPT: il foglio dell'DMDF è appoggiato sull'UPT, coprendo tuta la superficie del banco. Con l'aiuto di Multinest le righe-colonne dove devono passare gli utensili verranno escluse,rimanendo più basse e inattive.